Mercato dell'arte
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Pollak

Roma, in attività dal 1903 al 1943

Fotoritratto di Ludwig Pollak contenuta nell’album per celebrare i settant’anni del Prof. Eugen Bormann, 1912 ca.
Fotoritratto di Ludwig Pollak contenuta nell’album per celebrare i settant’anni del Prof. Eugen Bormann, 1912 ca.
Ludwig Pollak nel suo studio a Palazzo Odescalchi in piazza Santi Apostoli, 1935-1943
Ludwig Pollak nel suo studio a Palazzo Odescalchi in piazza Santi Apostoli, 1935-1943
Cesare Faraglia, Salotto dell'abitazione di Ludwig Pollak a Palazzo Odescalchi, 1928-1943 ca.
Cesare Faraglia, Salotto dell'abitazione di Ludwig Pollak a Palazzo Odescalchi, 1928-1943 ca.
Persone
  • Ludwig Pollak, 1868–1943, antiquario
Opere transitate
Catalogo della Fondazione Zeri →

Ludwig Pollak, nato a Praga nel 1868 e morto ad Auschwitz nel 1943, è stato uno dei più importanti connoisseurs, mercanti d’arte e collezionisti vissuti tra Otto e Novecento. Proveniente da una famiglia ebrea di commercianti di tessuti, trascorse l’infanzia e l’adolescenza nel ghetto di Praga per poi formarsi in Archeologia e Filologia classica presso le Università di Praga e Vienna.

Nel 1893, dopo averla visitata, Pollak decise di trasferirsi stabilmente a Roma, che definì la sua ‹‹alpha e omega›› e ‹‹Mecca del Sud››. Nella capitale del Regno d’Italia, strinse importanti rapporti professionali con alcuni dei principali rappresentanti dell’élite culturale cittadina, grazie al legame con Emanuel Löwy, il primo professore a ricoprire, dal 1889, la cattedra di Archeologia e Storia dell’arte antica all’Università Sapienza.

Dall’inizio del Novecento, curò numerosi cataloghi di collezioni private, come quello dedicato alla raccolta di oreficeria bizantina dell’ambasciatore russo in Italia von Nelidow, edito Lipsia nel 1903 (il Klassisch-Antike Goldschmiedearbeiten im Besitze Sr. Excellenz A. J. von Nelidow) o il Catalogo del Museo di Scultura Antica del senatore Giovanni Barraco (1910), o ancora, con Antonio Muñoz, il primo volume del lussuoso Pièces des choix de la collection du Comte Grégoire Stroganoff à Rome dedicato alla collezione Stroganoff, pubblicato a Parigi nel 1912.

Ludwig Pollak affiancò allo studio un’intensa attività di art dealer che subì una sensibile svolta nel 1902 quando, all’asta della collezione Guidi di Faenza, tenutasi a Roma, incontrò Wilhelm Bode. Quest'ultimo, interessato all’acquisto di opere di epoca medievale e rinascimentale di scuola romana e meridionale per implementare le collezioni del Kaiser-Friedrich-Museum, divenne il suo principale cliente. Ne resta una viva testimonianza nelle oltre 360 lettere che Pollak scrisse a Bode dal 1902 e il 1929, così come nei documenti di trasporto a cura di varie ditte specializzate, da Carl Stein, Roesler Franz & Figli e Tartaglia a Roma, a Gustav Knauer, Leinkauf e Matthias Rohde & Co. in Germania, che sono conservati presso l’Archivio centrale dei Musei Statali di Berlino.

Oltre a Bode, figuravano tra i clienti di Pollak i più importanti collezionisti dell’epoca, come John Pierpont Morgan, Carl Jacobsen, John Marshall, Edmond de Rothschild, Sigmund Freud, e anche il giovane Denis Mahon.

Pollak divenne celebre nella comunità scientifica per il ritrovamento, presso la bottega di uno scalpellino romano sull’Esquilino, del braccio destro originale del Laocoonte vaticano, che gli valse il prestigioso riconoscimento della Gran Croce alla Cultura da parte di papa Pio X e per il riconoscimento del valore della cosiddetta ‹‹Athena Stroganoff››, replica romana in marmo dell’Atena bronzea di Mirone che decorava l’Acropoli di Atene.

Grazie alla sua abilità di mercante e conoscitore, raggiunse una posizione agiata e visse in sontuose residenze romane, come Palazzo Alberoni Bacchettoni in via del Tritone e, dal 1927 al 1943, a Palazzo Odescalchi in piazza Santi Apostoli, dove espose anche alcuni dei pezzi più prestigiosi della sua collezione di sculture, dipinti, bozzetti in terracotta e disegni di Old masters.

Gli anni d’oro si interruppero con lo scoppio della Prima Guerra mondiale, che lo costrinse a riparare in Svizzera e poi a Vienna. Fece ritorno a Roma solo alcuni anni dopo, riprendendo la sua attività nel mercato dell’arte, ma con un tenore minore rispetto al primo decennio del Novecento. Il crescente sentimento antisemita e le leggi razziali entrate in vigore nel 1939 determinarono un clima di sospetto sulla sua attività, che si ridusse progressivamente, oltre a causargli, nel 1935, il doloroso allontanamento dalla Biblioteca Hertziana, per lui una seconda casa.

Tentò, in quegli anni, di ricoverare in depositi all’estero alcune delle sue opere più importanti, come un prezioso nucleo di sculture greche e romane (oggi presso il Musée d’ Art et d’Histoire di Ginevra). Al contempo, cercò di venderne all’asta altre, come è testimoniato dai cataloghi delle case di vendita di Palazzo Simonetti e “L’Antonina” del 1942 e del 1943.

Il 16 ottobre 1943, insieme alla moglie Julia e i figli Susanna e Wolfgang, fu vittima del tragico rastrellamento nazifascista del Ghetto di Roma.

Dopo la morte di Pollak e della sua famiglia, quanto rimase della sua collezione, della biblioteca e dei suoi Diari (che, compilati costantemente dal 18 luglio 1886, si interrompono al 31 dicembre 1934, per la dispersione dei successivi nel rastrellamento), fu in parte donato ai Musei del Comune di Roma dalla cognata Margaret Süssmann Nicod. Il nucleo principale si trova oggi presso il Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco.

Altre opere, soprattutto pregevoli disegni di artisti italiani dal XVI al XVIII secolo, sono state vendute sul mercato e ancora oggi compaiono alle aste internazionali.

Un tentativo di ricostruzione della collezione di Ludwig Pollak è in corso di pubblicazione a cura di chi scrive.


Ricerca e redazione testi: Federica De Giambattista

Altri antiquari

Clienti

  • Alexandr Iovanovitsch conte von Nelidow
  • Arturo De Sanctis Mangelli
  • Carl Jacobsen
  • Denis Mahon
  • Edmond De Rothschild
  • Edward Waldo Forbes
  • Ernesto Tucci
  • Francesco marchese Cappelli
  • Giovanni Barraco
  • Gregor Stroganoff
  • Harold Woodbury Parsons
  • Johann Albrecht duca di Mecklemburg-Schwerin
  • John Marshall
  • John Pierpont Morgan
  • Louis Saulini
  • Remy conte von Kwiatkowski
  • Richard Norton
  • Robert Zahn
  • Sigmund Freud
  • Wilhelm von Bode

Collaboratori

  • A. Fauconnet ditta di trasporti
  • Alinari fotografo
  • Antonio Muñoz storico dell'arte
  • Carl Stein ditta di trasporti
  • Cesare Faraglia fotografo
  • Cosimo Boccardi fotografo
  • Ditta Danubio società anonima compagnia di assicurazioni
  • Ettore e figli Roesler Franz ditta di trasporti
  • Guido Libertini archeologo
  • Gustav Knauer ditta di trasporti
  • Oscar Savio fotografo
  • Otto H. W. Internationale Transporte ditta di trasporti
  • Remo Lizzani ditta di deposito
  • Tartaglia & Co. ditta di trasporti

Eventi significativi nell'attività antiquariale

  • 1905 - Articolo "Der rechte Arm des Laokoon": Articolo dedicato al sensazionale ritrovamento del braccio destro originale del Laocoonte vaticano uscito su «Mitteilungen des Deutschen Archäologischen Instituts, Römische Abteilung»
  • 1905 - Catalogo "Joseph v. Kopf als Sammler. Beschreibung der von ihm hinterlassenen Sammlung": Pollak cura il catalogo dedicato alla collezione dello scultore Joseph Kopf
  • 1906 - Donazione a Pio X del braccio destro originale del Laocoonte vaticano: Pollak per questo gesto è il primo ebreo ad essere insignito della Gran Croce alla Cultura da parte di un pontefice
  • 1908 - Vendita dell'Athena Stroganoff alla Liebieghaus di Francoforte sul Meno: Pollak vende con regolare permesso di esportazione la scultura "Athena Stroganoff" che suscitò molti malumori tra gli addetti ai lavori
  • 1910 - Pubblicazione del "Catalogo del Museo di Scultura Antica. Fondazione Barracco": Pollak pubblica il catalogo della collezione Barracco insieme al suo proprietario, il senatore Giovanni Barracco
  • 1912 - Pubblicazione di "Pièces des choix de la collection du Comte Grégoire Stroganoff": Pollak pubblica il catalogo della celebre collezione del conte russo Grigorij pubblicato insieme al bizantinista Antonio Muñoz
  • 1922 - Pubblicazione della Raccolta Alfredo Barsanti, con prefazione di Guglielmo Bode: Pollak pubblica il catalogo dei bronzetti rinascimentali della collezione dell'antiquario Alfredo Barsanti con prefazione di Wilhelm von Bode

Bibliografia essenziale

  • Ascarelli, R., Rossini, O. (2021), Ossessione per l’antico. Sigmund Freud e Ludwig Pollak tra ebraismo, archeologia, collezionismo, atti del convegno, Roma, Palazzo Braschi, (7 aprile 2019), Roma, Edizioni 't
  • Cagiano de Azevedo, E. (2002), Ludovico Pollak e il Museo Barracco: la donazione Nicod al Comune di Roma, in «Bollettino dei Musei Comunali di Roma», 48, 15 (2002), pp. 117-132
  • Cagiano de Azevedo, E. (2010), Fra commercio e istituzioni, la vita romana di Ludovico Pollak, in E. Cagiano de Azevedo, R.G. Nucci (a cura di), "Riflessioni sulla tutela. Temi, problemi, esperienze", Firenze, Polistampa, pp. 41-62
  • Casa di vendite palazzo Simonetti (1942), Vendita di oggetti d’arte negli studi terreni di via Margutta 53.B, Roma
  • De Giambattista, F. (2021), Sacro e profano nella collezione d’arte di Ludwig Pollak. Una scultura di Diana cacciatrice di epoca imperiale e una Madonna col Bambino del Trecento napoletano, in «Bollettino dei Musei Comunali di Roma», n.s. 35 (2021), pp. 5-22
  • De Giambattista, F. (2022), Ludwig Pollak, Wilhelm von Bode’s Trusted Art Dealer on the Roman Art Market (1902–1929): New Findings on the Provenance and Historical Context of Early Medieval and Byzantine Liturgic Sculptures sold to the Kaiser-Friedrich-Museum, in «Jahrbuch der Berliner Museen», 63 (2022), pp. 65-90
  • De Giambattista, F. (2023), Il contributo di Ludwig Pollak per l’arricchimento della collezione paleocristiana e medievale del Kaiser-Friedrich-Museum di Berlino. Le opere d’arte vendute a Wilhelm Bode tra il 1902 e il 1904, in «Arte Medievale», 4 s., 13 (2023), pp. 271-290
  • De Giambattista, F. (2025), Ludwig Pollak e il Medioevo. Studio, collezionismo e commercio internazionale nella Roma postunitaria, Cinisello Balsamo (MI), Silvana Editoriale
  • De Giambattista, F. (2025), Ludwig Pollak, Denis Mahon and Guercino's 'Mystical ecstasy of St Francis', in «The Burlington Magazine», 167, pp. 1212-1217
  • De Giambattista, F., Hüls-Valenti, K., Pötzsch, H. (2024), «‘[…] I am really proud to have in my room my Guercino and my Cavallino […]’. Ludwig Pollak and The Dream of Joseph. On the intricate Provenance of a Neapolitan Baroque Painting», in «Predella», 56 (2024), pp. 89-107, tavv. LXXXIV–XC
  • Jandolo, A. (1935), Le memorie di un antiquario, Milano, Ceschina
  • Merkel Guldan, M. (1988), Die Tagebücher von Ludwig Pollak. Kennerschaft und Kunsthandel in Rom 1893–1934, Vienna, Verlag der Österreichischen Akademie der Wissenschaften
  • Perretta, V. (1978), Ludwig Pollak uno ‘Swann romano’, in Riessner C. (a cura di)," Gli autografi goethiani della raccolta Pollak", Roma, Edizioni dell'Ateneo & Bizzarri, pp. 9-28
  • Pollak, L. (1899), Catalogue des objets antiques recueillis par M. le Chev. Louis Saulini, Roma, tipo-litografia Miliani e Filosini
  • Pollak, L. (1903), Klassisch-Antike Goldschmiedearbeiten im Besitze Sr. Excellenz A. J. von Nelidow, Lipsia, Karl W. Hiersemann
  • Pollak, L. (1905), Der rechte Arm des Laokoon, in «Mitteilungen des Deutschen Archäologischen Instituts», Römische Abteilung, 20 (1905), pp. 277–282
  • Pollak, L. (1909), Die Athena der Marsyasgruppe Myrons, in «Jahreshefte des Österreichischen Archäologischen Institutes in Wien», 12, 1 (1909), pp. 154–165, tavv. II–V
  • Pollak, L. (1922), Raccolta Alfredo Barsanti. Bronzi italiani (Trecento-Settecento), con prefazione di Guglielmo Bode, Roma, Istituto italiano d’arti grafiche
  • Pollak, L., Barracco, G. (1910), Catalogo del Museo di Scultura Antica. Fondazione Barracco, Roma, Forzani & C.
  • Pollak, L., Casa di vendite G. Tavazzi (1932), Collezioni Simonetti: quadri, mobili e oggetti d’arte, Roma, Casa di vendite G. Tavazzi
  • Pollak, L., Merkel Guldan, M. (1994), Römische Memoiren. Künstler, Kunstliebhaber und Gelehrte, 1893-1943, Roma, L'Erma di Bretschneider
  • Pollak, L., Muñoz, A. (1912), Pièces des choix de la collection du Comte Grégoire Stroganoff à Rome par Ludwig Pollak et Antonio Muñoz, 2 voll., Roma, Unione editrice
  • Rossini, O. (2018), Ludwig Pollak archeologo e mercante d’arte (Praga 1868 - Auschwitz 1943). Gli anni d’oro del collezionismo internazionale da Giovanni Barracco a Sigmund Freud, catalogo della mostra (Roma, Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco e Museo Ebraico di Roma), Roma, Gangemi Editore
  • von Trotha, H. (2021), Pollaks Arm, Berlino, Kalus Wagenbach

Fonti archivistiche

  • Roma, ASCER-Archivio Storico della Comunità Ebraica di Roma «Giancarlo Spizzichino», Anagrafe
  • Roma, Archivio Centrale dello Stato, Fondo Ministero della Pubblica Istruzione, Direzione Generale Antichità e Belle Arti, Divisione I (1915), Divisione I (1920-1924), Divisione II, 1934-1940, Divisione III, Musei, gallerie, ICR, Gab. nazionale delle stampe, mostre, esportazioni, acquisti, notifiche, catalogo, 1929-1960; Fondo esportazione, Roma (1887–1904); Serie Scavi; musei, gallerie, oggetti d’arte, esportazioni, monumenti; Ministero dell’Interno, Gabinetto, Archivio generale, Fascicoli correnti (da giugno 1944); Ministero dell’Interno, Direzione Generale della Pubblica Sicurezza, Polizia Politica, fasc. personali 1926-1944, Pollak Ludwig
  • Roma, Archivio Simonetti, Research Collections, John Marshall Archive; Eugénie Sellers Strong Papers
  • Roma, Archivio Storico Capitolino, Sezione Diplomatica Miscellanea, I,1; Fondo Ripartizione X Antichità e Belle Arti
  • Città del Vaticano, Archivio Storico dei Musei Vaticani, Carte del personale dirigente dei Musei, Carte Nogara
  • Bad Arolsen, Arolsen Archives-International Center on Nazi Persecution, Correspondence file T/D–1044025
  • Oxford, Ashmolean Museum of Art and Archaeology, MMA 10.231.1
  • Roma, Biblioteca Angelica, Fondo Barnabei
  • Ravenna, Biblioteca Classense, Fondo Corrado Ricci
  • Roma, Bibliotheca Hertziana, Fototeca
  • Roma, British School at Rome
  • Roma, Deutsches Archäologisches Institut-Rom, Fondo D-DAI-ROM-A-A-III-NL-Hülsen
  • Venezia, Direzione regionale Musei nazionali Veneto, Archivio Storico, Regio Ufficio di Esportazione oggetti d’arte-Venezia
  • Durham (NC), Duke University, Rubenstein Library, Willard Bayer Golovin Papers
  • Parigi, Fondation Custodia–Collection Frits Lugt
  • Bologna, Fondazione Federico Zeri, Fototeca
  • Cambridge (MA), Harvard University, Harvard Art Museum Archives, Edward Waldo Forbes Papers (HC 2)
  • Milano, Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere, Fondo Bartolomeo Nogara
  • Berlino, Max-Planck-Gesellschaft zur Förderung der Wissenschaften, Archivio, I. Abt. Rep. 7
  • Roma, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Archivio Storico Diplomatico, Fondo Affari politici 1931-46
  • Berlino, Musei Statali di Berlino, Archivio Centrale, Königliches Museen Acta
  • Berlino, Musei Statali di Berlino, Archivio Centrale, Nachlass Bode 4215; Nachlass Bode 6437; Va 9871, Charles R. Morley
  • Catania, Museo civico Castello Ursino, Archivio storico
  • Roma, Museo di Roma–Sovrintendenza Capitolina ai beni culturali, Cartella «Dono Süssmann Nicod»
  • Roma, Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, Archivio Pollak
  • Dublino, National Gallery of Ireland, Sir Denis Mahon Library & Archive, IE NGI–DM–1–2–3–2–1–6–18
  • Roma, UCEI-Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Biblioteca Nazionale dell’Ebraismo Italiano «Tullia Zevi», Fondo CRDE-Comitato Ricerche Deportati Ebrei