Mercato dell'arte
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Angiolini

Bologna, in attività dal 1873 al 1907

Persone
  • Raffaele Angiolini, 1850–1920, antiquario
Opere transitate
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L’antiquario bolognese Raffaele Angiolini (fu Giuseppe) esercitò la professione a cavallo tra XIX e XX secolo. Dal 1873 al 1879 gestì un’attività di compravendita di opere d’arte, la “Angiolini e Ascoli”, al civico 87 di via Ugo Bassi, in società con l’anconetano Alessandro Ascoli. Sciolta la società e morto Ascoli nel 1897, Angiolini portò avanti la ditta fino al 1899.

Nel 1905 Angiolini aprì un’altra impresa con il conte Alessandro Ranuzzi, con ragione sociale “Alessandro Ranuzzi e C.” in via Barberia 13. Ne prese il controllo individuale nel 1906 fino al 1907, quando l’attività si concluse.

Demetrio Tolosani sulle pagine de “L’Antiquario” lo ricorda come specializzato nella compravendita di dipinti antichi laddove il suo pupillo, Arturo Rambaldi, che rilevò per pochi soldi le merci e persino il dipendente del suo negozio alla sua morte, preferì gli oggetti d’arredo e la mobilia.

Ebbe fruttuosi rapporti professionali con Stefano Bardini, per il quale funse da mediatore nell’acquisto di due importanti stacchi eseguiti a Bergamo dagli Steffanoni, quello dei soffitti lignei di Casa Maffi (oggi al Victoria and Albert di Londra), nel 1888, e quello degli affreschi di Casa Raffi nel 1889.

Altri antiquari

Bibliografia essenziale

  • Giometti, C., Ciancabilla, L. (2019), Stefano Bardini estrattista: affreschi staccati nell'Italia unita fra antiquariato, collezionismo e musei, Pisa, ETS