Mercato dell'arte
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Salamon

Toronto, Torino e Milano, in attività dal 1950

La galleria della famiglia Salamon "Arte antica" a Torino, anni cinquanta del Novecento
La galleria della famiglia Salamon "Arte antica" a Torino, anni cinquanta del Novecento
Uno degli ambienti della galleria di Matteo Salamon in via San Damiano 2 a Milano, 2025
Uno degli ambienti della galleria di Matteo Salamon in via San Damiano 2 a Milano, 2025
Matteo Salamon nel suo stand all'edizione 2026 di TEFAF Maastricht, 14 marzo 2026
Matteo Salamon nel suo stand all'edizione 2026 di TEFAF Maastricht, 14 marzo 2026
Persone
  • Matteo Salamon, 1964–?, antiquario
  • Ferdinando Salamon, antiquario
  • Teresa Villa, antiquario
  • Silverio Salamon, 1955–2014, antiquario
  • Gian Alvise Salamon, antiquario
  • Harry Salamon, 1943–?, antiquario
  • Lorenza Salamon, 1963–?, antiquario
  • Elena Salamon, 1969–?, antiquario
Opere transitate
Catalogo della Fondazione Zeri →

La famiglia Salamon, di origine veneziana, si stabilì prima a Firenze e quindi a Torino, dove Ferdinando, nel 1950, decise di lasciare il proprio lavoro di dirigente della Italgas per trasferirsi all’estero e aprire, da grande appassionato di stampe antiche qual era, una galleria d’arte a Toronto insieme alla moglie Teresa Villa.

Dopo solo due anni i Salamon tornarono in Italia, a Torino, dove aprirono la galleria “Art Ancienne” che, dopo la loro separazione, fu gestita sostanzialmente da Teresa. La galleria si specializzò nella vendita di incisioni antiche e stampe giapponesi, tanto che Teresa Villa fu la prima a esporre in città la famosa Grande Onda di Katsushika Hokusai. I tre figli della coppia, Harry, Silverio e Gian Alvise proseguirono l’attività dei genitori, seppure ognuno per la propria strada. Silverio Salamon proseguì l’attività nella galleria torinese sotto l’insegna “Arte antica”, mentre Gian Alvise, scelse di dedicarsi alla vendita di stampe contemporanee, sulle quali scrisse anche un manuale, decidendo di puntare sulle vendite televisive, una scelta che però si dimostrò fallimentare. La sua attività prosegue attualmente con la galleria della figlia Elena, specializzata nella vendita di stampe moderne.

Harry, il primogenito, si dimostrò il più lungimirante. Nel 1966 infatti decise di aprile una sede nel centro di Milano, “Il Gabinetto delle stampe”, allargando il campo d’azione dal commercio delle incisioni alla vendita di disegni degli Old master. La sede milanese della galleria negli anni cambiò più volte indirizzo, dalle vie del celebre quadrilatero della moda, fino alla chiesa sconsacrata di Sant’Eufemia, dove, nel 1983, Harry entrò in società con Fabrizio Agustoni e Gilberto Algranti per aprire la “Casa d’aste Salamon, Agustoni, Algranti”. Questa attività all’inizio riscosse un grande successo, tanto da fare una seria concorrenza a Finarte, la principale casa d’asta dell’epoca, ma dopo soli tre anni i soci decisero di separare le proprie strade a causa di dissapori legati a problemi gestionali. Subito dopo, nel 1986, Harry decise di stabilirsi definitivamente a palazzo Cicogna in via San Damiano 2, aprendo il “Gabinetto Salamon” dove iniziarono ad affiancarlo i due figli e dove ancora oggi hanno sede le loro gallerie.

Harry Salamon consultò più volte Federico Zeri per la richiesta di perizie su opere che intendeva vendere sul mercato, come nel caso di una Sacra famiglia, attribuita dal critico romano alla collaborazione tra Cosimo Rosselli e Piero di Cosimo. Il loro rapporto professionale sfociò col tempo in un legame di forte amicizia, che includeva anche il celebre scrittore Giovanni Testori.

Nel 1993 Harry lascia la galleria per dedicarsi alla sua passione naturalistica, cedendo a Lorenza e a Matteo la completa gestione, la galleria nel frattempo ha cambiato nome in “Galleria Salamon” e in “Salamon & C.”. Nel 2018 i due fratelli hanno deciso di proseguire l’attività su linee distinte, Lorenza, con la “Salamon Fine Art”, si è focalizzata sull’arte contemporanea, mentre Matteo, con la galleria “Matteo Salamon”, prosegue con la vendita di opere degli Old masters, con particolare attenzione al periodo medievale. La galleria di Matteo Salamon partecipa con continuità alle più importanti fiere internazionali quali TEFAF Maastricht - da più di dieci anni - e la Biennale dell’antiquariato a palazzo Corsini a Firenze, attirando una clientela composta prevalentemente da privati di età compresa tra i 40 e i 60 anni.

I documenti e i cataloghi d’asta relativi all’attività della Galleria sono conservati presso le gallerie di Lorenza e Matteo Salamon. I due antiquari inoltre sono proprietari di una ricca biblioteca specialistica, che conta oltre 15.000 titoli, disponibili per la consultazione su richiesta.


Ricerca e redazione testi: Federica De Giambattista

Relazioni familiari

Collaboratori

  • Fabrizio Agustoni impresario
  • Federico Zeri storico dell'arte
  • Gilberto Algranti impresario

Eventi significativi nell'attività antiquariale

  • 1983 - Apertura della casa d'asta Salamon, Agustoni, Algranti: Harry Salamon apre con Gilberto Algranti e Fabrizio Agustoni una casa d'asta con sede nella chiesa sconsacrata di Sant'Eufemia a Milano

Bibliografia essenziale

  • Facchinetti, S. (2023), Matteo Salamon. Ragione e sentimento, in «Gazzetta antiquaria»
  • Galleria Salamon, Agustoni, Algranti (1985), Incisioni dal XV al XIX secolo, Milano, Mondadori
  • Il Gabinetto Salamon, Dall'Orso, S. (1987), Antonio Visentini, Milano, Galleria Salamon
  • Palma, A. (2023), Salamon & C., in «Bloomsbury Art Market»
  • Salamon, F. (1960), Il conoscitore di stampe, Torino, Einaudi
  • Salamon, F. (1971), La collezione di stampe: guida allo studio dell'incisione antica e moderna con oltre 250 illustrazioni in nero e 18 a colori, Milano, Mondadori
  • Salamon, G.A. (2002), Il piacere di collezionare stampe contemporanee, Torino, Allemandi
  • Salamon, L., Alvar, G. (2010), Saper vedere la stampa d'arte, Milano, Mondadori Arte