Mercato dell'arte
← Tutti gli antiquari

Ricchetti

Venezia, in attività dal 1847 al 1899

Palazzo Marcello, Venezia, fine del XIX secolo (Collezione privata)
Palazzo Marcello, Venezia, fine del XIX secolo (Collezione privata)
Palazzo Garzoni, Venezia, XXI secolo
Palazzo Garzoni, Venezia, XXI secolo
Persone
  • Consiglio Ricchetti, antiquario
  • David G. Ricchetti, antiquario
  • Mazzo Ricchetti, antiquario
Opere transitate
Catalogo della Fondazione Zeri →

Consiglio Ricchetti (o Richetti) risulta attestato già nel 1847 in corte Erizzo, presso Palazzo Marcello, edificio affacciato sul Canal Grande. A partire da almeno il 1877, la ditta occupava, con opere e oggetti antichi e moderni, anche Palazzo Barbarigo, immobile situato a breve distanza da Palazzo Marcello.

All’interno di tali edifici erano esposti numerosi dipinti delle antiche scuole pittoriche italiane, accanto a tele contemporanee, tra cui opere dello Schiavoni, del Busato, del Comirato, del Chilone e di molti altri autori. Erano inoltre presenti preziose sculture antiche, molte delle quali già appartenute alle collezioni Grimani, Nani, Corniani e Giustinian-Recanati; si annoveravano altresì elementi architettonici, bronzi, gemme incise, armi, tessuti, tappeti, vasi, vetri, ceramiche, argenteria, mobilia, cimeli e altri manufatti. Nella Galleria si commercializzavano anche mobili e oggetti lignei “in stile” – in particolare ispirati ai manufatti del XVII e XVIII secolo – realizzati a Venezia e altrove, alcuni dei quali appositamente commissionati ad artigiani locali. Ricchetti vi esponeva inoltre la propria celebre e preziosa raccolta, costituita da oltre quattrocento cammei antichi e moderni, nonché numerosi gioielli.

Nel 1880, l’attività risultava rappresentata dai figli David G. e Mazzo, i quali, nel gennaio 1882, la trasferirono presso Palazzo Garzoni a San Samuele, edificio con facciata sul Canal Grande. Numerosi, lungo tutta l’attività dell’impresa, furono i rapporti con i più importanti mercanti cittadini, tra cui Dino Barozzi e Michelangelo Guggenheim.

Dopo aver donato alcune opere a rilevanti collezioni pubbliche lagunari, tra cui le Gallerie dell’Accademia, il Museo Correr, il Palazzo Ducale e i musei di Murano e Torcello, nel 1899 David G. Ricchetti alienò i beni della Galleria e Palazzo Garzoni, edificio in cui essi erano custoditi, alla “The Venice Art Company”, società anglo-veneziana attiva nel commercio di opere e oggetti d’arte antichi e moderni.

Relazioni familiari

Altri antiquari

Clienti

  • Austen Henry Layard
  • Giovanni II del Liechtenstein
  • Nélie Jacquemart

Eventi significativi nell'attività antiquariale

  • 1899 - Vendita della galleria dei Ricchetti alla "The Venice Art Company": Vendita da parte di David G. Ricchetti dei beni della galleria d'arte e di antichità e di Palazzo Garzoni, sede della stessa, alla "The Venice Art Company"

Bibliografia essenziale

  • 1877, Guida fedele del forestiero per la città di Venezia: nuovamente compilata sui luoghi e colla scorta delle opere più riputate, che trattano intorno alle arti veneziane. Nuovissima edizione, Venezia, Tip. G. Brizeghel, p. 99
  • 1880, A week in Venice. A complete guide-book to the city and its environs, Venezia, C. Coen and Son, p. 66
  • 1882, Gabinetto d'arte antica e moderna di C. Ricchetti a Ca Garzoni, in: “Gazzetta di Venezia” (1 Febbraio 1882), p. 1
  • 1889, Guida Commerciale della città e provincia di Venezia per l'anno 1889 di Vittorio Mangiarotti. Anno XXII, Venezia, Tip. Longhi e Montanari, p. 80
  • 1898, Guida Commerciale Mangiarotti della città e provincia di Venezia e città del Veneto compilata a cura di Domenico De Marco proprietario. Anno XXXII. 1899, Venezia, Tip. C. Ferrari, p. 48
  • Favaretto, I. (1984), «Una tribuna ricca di marmi...»: appunti per una storia delle collezioni dei Grimani di Santa Maria Formosa, in: “Aquileia Nostra. Rivista dell'Associazione Nazionale per Aquileia”, Anno LV, coll. 205-240, qui 222
  • Favaretto, I. (1989), Collezioni di antichità e cultura antiquaria a Venezia e nel Veneto al tempo della dominazione austriaca, in: Il Veneto e l'Austria. Vita e cultura artistica nelle città venete 1814-1866, catalogo della mostra, a cura di S. Marinelli, G. Mazzariol, F. Mazzocca, Milano, Electa, pp. 319-324, qui 321
  • Favaretto, I. (1990), Arte antica e cultura antiquaria nelle collezioni venete al tempo della Serenissima, Roma, L'Erma di Bretschneider, pp. 92, 271
  • Levi, C.A. (1900), Le collezioni veneziane d'arte e d'antichità dal secolo XIV ai nostri giorni, Venezia, Ferdinando Ongania Editore
  • Litchfield, F. (1904), How to collect old furniture, London, G. Bell and Sons, p. 53
  • Martignon, A. (2015), Michelangelo Guggenheim (1837-1914) e il mercato di opere, di oggetti d'arte e d'antichità a Venezia fra medio Ottocento e primo Novecento, Tesi di Dottorato, tutor Prof.ssa G. Perusini, co-tutors Prof.ssa L. Borean, Prof. N. Stringa, Dottorato di Ricerca in Storia dell’Arte, Università degli Studi di Udine, a.a. 2014/2015 (2015), pp. 96-99
  • Zanotto, F. (1847), Descrizione della città, in: "Venezia e le sue lagune", vol. II, part. II, Venezia, Stab. Antonelli, p. 482
  • Zanotto, F. (1856), Nuovissima guida di Venezia e delle isole della sua laguna: nella quale si sono corretti da oltre 200 errori che s'incontrano nelle altre guide, Venezia, Tip. G. Brizeghel, pp. 361, 609
  • Zorzi, A. (1985), Venezia austriaca. 1798-1866, Roma-Bari, Laterza, p. 260-261
  • Zorzi, M. (1988), Consiglio Richetti, in "Collezioni di antichità a Venezia nei secoli della Repubblica (dai libri e documenti della Biblioteca Marciana)", catalogo della mostra, a cura di M. Zorzi, Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, p. 160