- Persone
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- Consiglio Ricchetti, antiquario
- David G. Ricchetti, antiquario
- Mazzo Ricchetti, antiquario
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Consiglio Ricchetti (o Richetti) risulta attestato già nel 1847 in corte Erizzo, presso Palazzo Marcello, edificio affacciato sul Canal Grande. A partire da almeno il 1877, la ditta occupava, con opere e oggetti antichi e moderni, anche Palazzo Barbarigo, immobile situato a breve distanza da Palazzo Marcello.
All’interno di tali edifici erano esposti numerosi dipinti delle antiche scuole pittoriche italiane, accanto a tele contemporanee, tra cui opere dello Schiavoni, del Busato, del Comirato, del Chilone e di molti altri autori. Erano inoltre presenti preziose sculture antiche, molte delle quali già appartenute alle collezioni Grimani, Nani, Corniani e Giustinian-Recanati; si annoveravano altresì elementi architettonici, bronzi, gemme incise, armi, tessuti, tappeti, vasi, vetri, ceramiche, argenteria, mobilia, cimeli e altri manufatti. Nella Galleria si commercializzavano anche mobili e oggetti lignei “in stile” – in particolare ispirati ai manufatti del XVII e XVIII secolo – realizzati a Venezia e altrove, alcuni dei quali appositamente commissionati ad artigiani locali. Ricchetti vi esponeva inoltre la propria celebre e preziosa raccolta, costituita da oltre quattrocento cammei antichi e moderni, nonché numerosi gioielli.
Nel 1880, l’attività risultava rappresentata dai figli David G. e Mazzo, i quali, nel gennaio 1882, la trasferirono presso Palazzo Garzoni a San Samuele, edificio con facciata sul Canal Grande. Numerosi, lungo tutta l’attività dell’impresa, furono i rapporti con i più importanti mercanti cittadini, tra cui Dino Barozzi e Michelangelo Guggenheim.
Dopo aver donato alcune opere a rilevanti collezioni pubbliche lagunari, tra cui le Gallerie dell’Accademia, il Museo Correr, il Palazzo Ducale e i musei di Murano e Torcello, nel 1899 David G. Ricchetti alienò i beni della Galleria e Palazzo Garzoni, edificio in cui essi erano custoditi, alla “The Venice Art Company”, società anglo-veneziana attiva nel commercio di opere e oggetti d’arte antichi e moderni.
Altri antiquari
Clienti
- Austen Henry Layard
- Giovanni II del Liechtenstein
- Nélie Jacquemart
Eventi significativi nell'attività antiquariale
- 1899 - Vendita della galleria dei Ricchetti alla "The Venice Art Company": Vendita da parte di David G. Ricchetti dei beni della galleria d'arte e di antichità e di Palazzo Garzoni, sede della stessa, alla "The Venice Art Company"
Bibliografia essenziale
- 1877, Guida fedele del forestiero per la città di Venezia: nuovamente compilata sui luoghi e colla scorta delle opere più riputate, che trattano intorno alle arti veneziane. Nuovissima edizione, Venezia, Tip. G. Brizeghel, p. 99
- 1880, A week in Venice. A complete guide-book to the city and its environs, Venezia, C. Coen and Son, p. 66
- 1882, Gabinetto d'arte antica e moderna di C. Ricchetti a Ca Garzoni, in: “Gazzetta di Venezia” (1 Febbraio 1882), p. 1
- 1889, Guida Commerciale della città e provincia di Venezia per l'anno 1889 di Vittorio Mangiarotti. Anno XXII, Venezia, Tip. Longhi e Montanari, p. 80
- 1898, Guida Commerciale Mangiarotti della città e provincia di Venezia e città del Veneto compilata a cura di Domenico De Marco proprietario. Anno XXXII. 1899, Venezia, Tip. C. Ferrari, p. 48
- Favaretto, I. (1984), «Una tribuna ricca di marmi...»: appunti per una storia delle collezioni dei Grimani di Santa Maria Formosa, in: “Aquileia Nostra. Rivista dell'Associazione Nazionale per Aquileia”, Anno LV, coll. 205-240, qui 222
- Favaretto, I. (1989), Collezioni di antichità e cultura antiquaria a Venezia e nel Veneto al tempo della dominazione austriaca, in: Il Veneto e l'Austria. Vita e cultura artistica nelle città venete 1814-1866, catalogo della mostra, a cura di S. Marinelli, G. Mazzariol, F. Mazzocca, Milano, Electa, pp. 319-324, qui 321
- Favaretto, I. (1990), Arte antica e cultura antiquaria nelle collezioni venete al tempo della Serenissima, Roma, L'Erma di Bretschneider, pp. 92, 271
- Levi, C.A. (1900), Le collezioni veneziane d'arte e d'antichità dal secolo XIV ai nostri giorni, Venezia, Ferdinando Ongania Editore
- Litchfield, F. (1904), How to collect old furniture, London, G. Bell and Sons, p. 53
- Martignon, A. (2015), Michelangelo Guggenheim (1837-1914) e il mercato di opere, di oggetti d'arte e d'antichità a Venezia fra medio Ottocento e primo Novecento, Tesi di Dottorato, tutor Prof.ssa G. Perusini, co-tutors Prof.ssa L. Borean, Prof. N. Stringa, Dottorato di Ricerca in Storia dell’Arte, Università degli Studi di Udine, a.a. 2014/2015 (2015), pp. 96-99
- Zanotto, F. (1847), Descrizione della città, in: "Venezia e le sue lagune", vol. II, part. II, Venezia, Stab. Antonelli, p. 482
- Zanotto, F. (1856), Nuovissima guida di Venezia e delle isole della sua laguna: nella quale si sono corretti da oltre 200 errori che s'incontrano nelle altre guide, Venezia, Tip. G. Brizeghel, pp. 361, 609
- Zorzi, A. (1985), Venezia austriaca. 1798-1866, Roma-Bari, Laterza, p. 260-261
- Zorzi, M. (1988), Consiglio Richetti, in "Collezioni di antichità a Venezia nei secoli della Repubblica (dai libri e documenti della Biblioteca Marciana)", catalogo della mostra, a cura di M. Zorzi, Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, p. 160