Mercato dell'arte
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Pini

Bologna e Firenze, in attività dal 1897 al 1946

Giovanni Pini. Da "L'Antiquario", 1925
Giovanni Pini. Da "L'Antiquario", 1925
Umberto Pini. Da "L'Antiquario", 1926
Umberto Pini. Da "L'Antiquario", 1926
Persone
  • Cesare Pini, 1870–?, antiquario
  • Umberto Pini, 1902–?, antiquario
  • Giovanni Pini, 1895–?, antiquario
Opere transitate
Catalogo della Fondazione Zeri →

L’antiquario Cesare Pini nasce a Scandiano Emilia nel 1870 ed entra nel mercato dell’arte nel 1897 con un negozio sito in via Stallatici 4/A (nella zona di Bologna, oggi completamente mutata, di via della Zecca). Dal 1924, la ditta con ragione sociale “Cesare Pini e figli”, vede Umberto (1902-?) e Giovanni (1895-?) entrare nel commercio, dedicandosi in particolare alla filiale fiorentina dell’impresa in via de’ Tornabuoni 4.

Nel 1925 il negozio fiorentino si sposta in via S. Niccolò 95 (sede di un deposito dal 1923, come risulta da un trafiletto presente sulla rivista “L’Antiquario”), mentre a Bologna Cesare Pini vende dipinti e oggetti d’arte nella sua casa di via del Monte 8.

Tra i collaboratori che si recavano all’estero per procacciarsi opere d’arte risulta, negli anni Venti, un certo Carlo Francesco Fornasini.

Vendette opere alle Gallerie dell’Accademia di Firenze.

Relazioni familiari

Collaboratori

  • Carlo Francesco Fornasini agente

Bibliografia essenziale

  • Nuovi antiquari a Firenze, in «L'Antiquario», X, 4-5, 1923, p. 57
  • L'Etrusco (1925), I fratelli Pini, in «L'Antiquario», XII, 3, p. 144

Fonti archivistiche

  • Bologna, Archivo Storico della Camera di Commercio di Bologna, Fascicolo "Pini"