- Persone
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- Vittorio Forti, 1881–1980, antiquario
- Opere transitate
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L’avvocato di origini ebraiche Vittorio Forti (Firenze, 1881 – Roma, 1980?) si dedicò anche al commercio di opere d’arte, operando nella sua abitazione romana di via Panama 102/104 almeno dai primi anni Venti. Negli anni Dieci aveva già collaborato con uno dei più rilevanti antiquari di libri antichi e miniature, Tammaro De Marinis, per l’acquisizione di manoscritti a Costantinopoli su commissione di John Pierpont Morgan.
Anche individualmente trattò soprattutto fogli miniati e cuttings, come testimonia la serie di 33 negativi che Federico Zeri donò al Gabinetto Fotografico Nazionale tra il 1967 e il 1972, conservando poi come sua consuetudine una copia delle stampe nella sua fototeca. Su questi esemplari, prevalentemente estratti da manoscritti medievali e rinascimentali italiani, Forti dovette chiedere un parere a Zeri tra la fine degli anni Quaranta e la fine del decennio successivo, quando le miniature ricomparvero sul mercato americano (oggi la maggior parte di loro è conservata al Cleveland Museum of Art).
Dalla fototeca Zeri desumiamo che l’antiquario commercializzò anche dipinti del Trecento e Quattrocento italiani. Dovette rimanere in contatto con lo studioso romano per tutta la vita perché alcune fotografie sono ascrivibili a passaggi degli anni Settanta del Novecento.
Collaboratori
- Federico Zeri storico dell'arte
- Tammaro De Marinis antiquario
Bibliografia essenziale
- Botana F. (2022), Tammaro De Marinis, Vittorio Forti, and the Acquisition of Islamic Manuscripts for J. P. Morgan in Constantinople in 1913, «Manuscript Studies», Issue 7.2, 2022, pp. 237-269
- Manzari F. (2024), Illuminations from Northern and Central Italy in the collection of the dealer Vittorio Forti, in L. Cleaver, D. Magnusson, H. Morcos, A. Rais (a cura di), "The pre-modern manuscript trade and its consequences, ca. 1890-1945", Leeds, pp. 117-144