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Bruschi Ivan

Arezzo, in attività dal 1958 al 1996

Ivan Bruschi (foto Fondazione Bruschi)
Ivan Bruschi (foto Fondazione Bruschi)
Persone
  • Ivan Bruschi, 1920–1996, antiquario
Opere transitate
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Nato ad Arezzo nel 1920, Ivan Bruschi (1920-1996) ereditò dal padre Pietro la passione per gli oggetti d’arte e l’antiquariato e mosse i primi passi nella galleria fiorentina gestita dal fratello Livio (1906-1973).

Nel 1956 tornò nella città natale, scegliendo il Palazzo del Capitano del Popolo, posseduto dalla famiglia fin dall’inizio del Novecento, come propria residenza e sede della collezione personale in via di formazione. Danneggiato durante la Seconda Guerra Mondiale, lo restaurò a partire dagli anni Sessanta, rendendolo negli anni un importante salotto culturale cittadino.

Nel 1967 aprì la “Galleria Bruschi” in piazza San Francesco e contemporaneamente ideò la Fiera Antiquaria di Arezzo, una manifestazione a cadenza mensile ospitata tra Piazza Grande e alcune vie cittadine, che sarebbe diventata nel corso degli anni un appuntamento frequentato dal circuito antiquariale nazionale e un volano per le attività artigiane del centro storico. Nel contesto cittadino, Bruschi assunse sempre maggiore rilevanza economica e culturale.

Alla sua morte, nel 1996, lasciò a Banca Etruria il Palazzo e la sua variegata collezione di arte antica, dipinti toscani soprattutto del Cinque e dell’Ottocento, monete, armi, sculture e gioielli. Per sua volontà testamentaria, la Fondazione a lui intitolata divenne casa museo e centro di promozione culturale in materia artistica e antiquariale con l’organizzazione di mostre, convegni, concerti e spettacoli.

Dal 2021, la Fondazione Ivan Bruschi è parte del patrimonio artistico di Intesa Sanpaolo.

Relazioni familiari

Altri antiquari

Eventi significativi nell'attività antiquariale

  • 1968 - Inaugurazione Fiera Antiquaria di Arezzo: Ivan Bruschi organizza la prima Fiera antiquaria, che da allora si svolge ogni mese ad Arezzo
  • 1996 - Inaugurazione Fondazione Ivan Bruschi: L'antiquario Ivan Bruschi lascia in eredità a Banca Etruria il Palazzo del Capitano del Popolo e la sua collezione. Oggi la Fondazione Ivan Bruschi è parte del patrimonio artistico di Intesa Sanpaolo 

Bibliografia essenziale

  • Batini, G. (1961), L'antiquario, Firenze, Vallecchi
  • Bellini, L., De Chirico, G. (1947), Nel mondo degli antiquari, Firenze, Arnaud